In Europa

  • Grecia: continuità, sicurezza e ritorno dell'estrema destra

    Il risultato del voto dei cittadini greci conferisce a Mitsotakis un mandato quasi senza precedenti per portare avanti il suo programma riformista. Tuttavia, la grande sorpresa delle elezioni di giugno sono i tre partiti di estrema destra che insieme hanno ottenuto quasi il 15% dei voti.

  • La conferma di Erdoğan alle elezioni in Turchia: si apre il “nuovo secolo turco”?

    Sebbene il suo partito abbia perso alcuni punti in termini di consenso, a vantaggio del Partito Repubblicano, che ha guadagnato ancora più terreno in città importanti, Erdoğan sembra intenzionato a dare un nuovo corso alla politica estera del paese, che ad oggi si presenta fortemente diviso, polarizzato e attraversato da una difficile crisi economica.

  • Il tentato golpe in Russia e la controffensiva ucraina

    I rischi di un conflitto tra l’Occidente democratico e i regimi autoritari; di un’eventuale disgregazione incontrollata della Federazione Russa; della minaccia nucleare per il mondo.

  • Verso le elezioni europee del 2024

    Le scelte decisive avverranno in autunno: se il Parlamento approverà una proposta di riforma organica dei Trattati, chi si opporrà si metterà da solo al di fuori del mainstream europeo, e senza possibilità di rientrare in gioco dopo le elezioni europee. A meno di rinnegare tale scelta a costo di una spaccatura.

  • Il fantasma della ‘non Europa’

    Uno spettro sempre in agguato, pronto a tenere il nostro continente – e il ruolo primario nella storia mondiale che esso può ancora avere – ancorato a terra e costringerlo ad approcci passivi nei rapporti con il resto del mondo.

  • Iniziativa dei paesi nordeuropei nel campo della difesa aerea

    La difesa aerea integrata offre un modello che può essere adottato con relativa facilità in altre regioni europee per compiti analoghi, ma non è l'esempio da cui partire per la creazione di una difesa europea autonoma e in grado di rispondere alle sfide globali.

  • Piazze in rivolta e palazzi in stallo

    Oggi come ieri le piazze francesi si ribellano contro la riforma delle pensioni e della Sécurité sociale. Ma oggi più di ieri i partiti francesi non riescono a rispondere alle esigenze dei loro cittadini.

  • L’Europa delle nazioni del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki

    Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato di avere “un’idea molto simile e compatibile su quello che debba essere l’Europa” e di “volere un gigante politico e non burocratico”. Da qui la forte contraddizione: se si vuole un’Europa forte non si può contemporaneamente abbracciare il modello confederale.

  • La Svezia alla presidenza del Consiglio europeo

    La questione migratoria ha portato il partito nazionalista dei Democratici Svedesi ad essere decisivo per il governo di centrodestra. La vera minaccia alla sicurezza viene però dall’aggressività russa, che ha portato il paese ad abbandonare la propria neutralità e a chiedere l’adesione alla NATO, osteggiata però dalla Turchia.

  • Ucraina, un anno di guerra

    Le conseguenze del conflitto sulla convivenza internazionale contemporanea.

  • Il futuro dell’Unione e la sfida ucraina

    Nel dibattito sulla costruzione europea, la politica d’allargamento è spesso indicata come la più efficace politica estera dell’UE. In realtà, si tratta di una politica costitutiva, che modifica l’essenza e l’identità stessa della costruzione europea.

  • La crisi delle targhe e il nazionalismo nella ex Jugoslavia

    Allargamento e unione politica dovrebbero essere affrontati insieme: rinunciare al primo potrebbe significare aumentare la possibilità di conflitti e di infiltrazioni ostili nel cuore dell’Europa; rinunciare alla seconda condannerebbe ancor di più l’Unione all’irrilevanza internazionale.

  • Quale futuro per la sicurezza energetica dell’Europa?

    In Europa non ci potrà essere una vera sicurezza energetica senza una profonda riforma delle istituzioni europee in senso federale.

  • La Commissione e il Patto di stabilità e crescita: (poche) luci e (molte) ombre

    Commento al documento presentato dalla Commissione europea per l’avvio del dibattito sulla riforma del Patto.
    Non si chiarisce come sia possibile rafforzare la crescita, stagnante in gran parte del continente, rispetto alla (indubbia) necessità di garantire stabilità.

  • Il punto sulla guerra in Ucraina

    È interesse e responsabilità degli europei, più di tutti gli altri attori internazionali coinvolti, lavorare nel prossimo anno per essere meglio attrezzati e maggiormente protagonisti nella ricerca di una soluzione alla guerra per una pace equa e duratura. Spetterà agli europei, prima che ad altri, aiutare una popolazione geograficamente e politicamente vicina a ricostruire un territorio devastato dalla guerra.

  • Il conflitto tra UE e democrazie illiberali: come superare lo stallo?

    L’apertura del processo di riforma del Trattati rappresenta un’occasione straordinaria per rendere insostenibile la permanenza delle democrazie illiberali in seno all’Unione.
    La reazione della Corte di Giustizia europea e il congelamento dei fondi del bilancio UE destinati a questi stati rappresentano l’argine più importante alla deriva illiberale di Polonia e Ungheria.

  • Le tre guerre e l’azione per la Federazione europea

    In questo momento i federalisti devono sollecitare, sostenere ed incoraggiare il Parlamento europeo a condurre adesso la battaglia per la Convenzione. Se riuscirà avremo la possibilità che all'interno della Convenzione stessa maturino le condizioni per la riforma dei trattati in senso federale, anche attraverso una “rottura” tra i paesi avanzati e quelli restii

  • La breve storia del primo governo britannico post-Brexit

    Liz Truss è stata premier per soli 45 giorni, il Cancelliere dello Scacchiere Kwateng è stato licenziato a 38 giorni dalla nomina.
    Il divorzio dall’Unione europea, votato da mezzo paese sulla base di fantasie, è sempre più complicato e costoso.

  • Globalizzazione e autonomia strategica europea

    Con la pandemia e il Covid-19 tanto l’Europa quanto gli Stati Uniti hanno toccato con mano i nodi critici del processo di globalizzazione.
    Compito storico di noi tutti è quello di dimostrare che il progetto di unificazione europea è e sarà sempre più forte dell’oscurantismo criminale dei dittatori.

  • Crisi energetica: l’Europa si divide su nuovo debito comune

    L’invasione russa dell’Ucraina e lo spettro della recessione economica ci fanno dimenticare l’importanza di contrastare i cambiamenti climatici in atto.

  

L'Unità Europea

Giornale del

MovimentoFederalista Europeo

Edizione a stampa
Codice internazionale: ISSN 1825-5299
Catalogazione e disponibilità: Catalogo ACNP

 

Edizione online
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