In Europa
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La crisi delle targhe e il nazionalismo nella ex Jugoslavia
Allargamento e unione politica dovrebbero essere affrontati insieme: rinunciare al primo potrebbe significare aumentare la possibilità di conflitti e di infiltrazioni ostili nel cuore dell’Europa; rinunciare alla seconda condannerebbe ancor di più l’Unione all’irrilevanza internazionale.
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Quale futuro per la sicurezza energetica dell’Europa?
In Europa non ci potrà essere una vera sicurezza energetica senza una profonda riforma delle istituzioni europee in senso federale.
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La Commissione e il Patto di stabilità e crescita: (poche) luci e (molte) ombre
Commento al documento presentato dalla Commissione europea per l’avvio del dibattito sulla riforma del Patto.
Non si chiarisce come sia possibile rafforzare la crescita, stagnante in gran parte del continente, rispetto alla (indubbia) necessità di garantire stabilità. -
Il punto sulla guerra in Ucraina
È interesse e responsabilità degli europei, più di tutti gli altri attori internazionali coinvolti, lavorare nel prossimo anno per essere meglio attrezzati e maggiormente protagonisti nella ricerca di una soluzione alla guerra per una pace equa e duratura. Spetterà agli europei, prima che ad altri, aiutare una popolazione geograficamente e politicamente vicina a ricostruire un territorio devastato dalla guerra.
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Il conflitto tra UE e democrazie illiberali: come superare lo stallo?
L’apertura del processo di riforma del Trattati rappresenta un’occasione straordinaria per rendere insostenibile la permanenza delle democrazie illiberali in seno all’Unione.
La reazione della Corte di Giustizia europea e il congelamento dei fondi del bilancio UE destinati a questi stati rappresentano l’argine più importante alla deriva illiberale di Polonia e Ungheria. -
Le tre guerre e l’azione per la Federazione europea
In questo momento i federalisti devono sollecitare, sostenere ed incoraggiare il Parlamento europeo a condurre adesso la battaglia per la Convenzione. Se riuscirà avremo la possibilità che all'interno della Convenzione stessa maturino le condizioni per la riforma dei trattati in senso federale, anche attraverso una “rottura” tra i paesi avanzati e quelli restii
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La breve storia del primo governo britannico post-Brexit
Liz Truss è stata premier per soli 45 giorni, il Cancelliere dello Scacchiere Kwateng è stato licenziato a 38 giorni dalla nomina.
Il divorzio dall’Unione europea, votato da mezzo paese sulla base di fantasie, è sempre più complicato e costoso. -
Globalizzazione e autonomia strategica europea
Con la pandemia e il Covid-19 tanto l’Europa quanto gli Stati Uniti hanno toccato con mano i nodi critici del processo di globalizzazione.
Compito storico di noi tutti è quello di dimostrare che il progetto di unificazione europea è e sarà sempre più forte dell’oscurantismo criminale dei dittatori. -
Crisi energetica: l’Europa si divide su nuovo debito comune
L’invasione russa dell’Ucraina e lo spettro della recessione economica ci fanno dimenticare l’importanza di contrastare i cambiamenti climatici in atto.
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La guerra in Ucraina e il futuro dell’Europa
Le istituzioni dell'Unione hanno assunto un ruolo di primo piano: non è cambiata la loro natura intergovernativa, ma sono diventate sede di elaborazione politica per agire con strumenti di politica estera su un soggetto esterno. Tuttavia l’UE ad oggi non ha gli strumenti per giocare il ruolo che sta invece avendo la NATO. E’ necessario un cambiamento del sistema istituzionale europeo.
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Verso l’avvio di una riforma dei Trattati?
Senza una scelta europea, tutti i partiti di governo sono destinati a perdere le elezioni a causa della crisi energetica e delle sue conseguenze.
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Tre vie per realizzare la Comunità politica europea*
La Comunità politica europea, un progetto politico per promuovere la sicurezza e la stabilità ai confini dell'UE nel nuovo quadro europeo creato dall’aggressione russa all’Ucraina.
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La transizione verde, la crisi energetica e le debolezze dell’UE
I governi europei si trovano divisi tra chi non vuole intervenire con provvedimenti strutturali ma limitarsi ad azioni di sostegno, chi vorrebbe al contrario una riforma del mercato europeo dell’energia e chi accusa gli interventi per la transizione energetica per gli aumenti dei prezzi dell’energia.
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Ucraina: verso un conflitto di logoramento
Con l’aiuto dell’Occidente, Kiev inizia a cambiare strategia tentando di colpire la Russia.
Il conflitto russo-ucraino rischia di costituire un permanente focolaio di instabilità nella regione. -
La Brexit e la minaccia della guerra commerciale
Dopo un anno e mezzo dalla sua attuazione gli svantaggi della Brexit sono di gran lunga superiori ai benefici. Ora la vicenda del Protocollo sull’Irlanda del Nord rischia di portare alla guerra commerciale con l'UE.
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Macron indebolito in un momento cruciale per il futuro dell’Europa
Senza la maggioranza assoluta necessaria per governare, Emmanuel Macron avrà del filo da torcere per portare avanti il proprio programma e per dare impulso a livello europeo ad un’ambiziosa riforma dell’UE. Situazione atipica in una Francia più che mai politicamente frammentata.
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Americani ed europei: due ragion di Stato per un diverso approccio alla guerra russa all’Ucraina?
L’Europa è divisa in molti stati nazionali. Parlare di ragion di Stato in relazione alla definizione generica di europei è un errore concettuale.
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Dall’allargamento della NATO a una politica di difesa europea
L’Unione europea dovrà definire il suo ruolo politico nel contesto NATO e quindi nello scenario globale. Se confermarsi elemento atlantista ma al traino degli USA, o invece parte di quel campo ma con una presenza autonoma attiva.
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L’Ucraina, i confini e la natura dell’Unione europea
Il tema dei confini dell'UE è inscindibile da quello dei suoi valori e delle sue strutture istituzionali e meccanismi decisionali.
Allargamento e approfondimento si completano. L’UE tradirebbe i suoi valori se non aprisse un processo di allargamento. Ma si condannerebbe alla paralisi se non completasse il processo di federalizzazione mentre viene implementato l’allargamento. -
Presidenziali francesi: dopo il sospiro di sollievo è l’ora del salto federale
La rielezione di Emmanuel Macron all’Eliseo è una bella notizia per la Francia, per il futuro dell’Unione europea e per la stabilità dell’intero continente. Tuttavia, i risultati ottenuti dall’estrema destra devono risuonare come un campanello d’allarme, per stimolare l’avvio dei lavori costituenti per un’Europa sovrana, federale e democratica, a partire dalle proposte espresse dai cittadini nella Conferenza sul futuro dell’Europa.
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