Nel mondo
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Le crisi in Israele e le ripercussioni sulla scena regionale medio-orientale
I problemi giudiziari personali di Netanyahu, l'inasprimento dei rapporti con i palestinesi, la questione irrisolta dei rapporti con l'Iran, le proteste della popolazione per il progetto di riforma istituzionale: dove sta andando Israele?
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Accordo Arabia Saudita-Iran
Si apre una nuova fase per le relazioni internazionali in Medio Oriente; elemento di novità è il coinvolgimento della Cina come facilitatore, in luogo degli Stati Uniti.
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Il Brasile dopo la tempesta
Il nuovo anno si è aperto con l'occupazione dei palazzi del potere istituzionale: il Parlamento, il Tribunale Supremo Federale e Planalto, il palazzo presidenziale.
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Una moneta comune tra conferme e smentite
E’ ripreso il dibattito su una moneta comune tra Brasile e Argentina e sulla ripresa del processo di integrazione almeno tra i Paesi del Mercosur.
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La nuova Cina, tra Covid e crisi ucraina
Non è un mistero la grande rivalità esistente tra USA e Cina, con quest’ultima che intende diventare a tutti gli effetti una superpotenza nello scacchiere mondiale, ponendo fine al monopolio degli americani.
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Jin, Jiyan, Azadi: le proteste in Iran, una mobilitazione per il mondo
Ripensare il sistema istituzionale per l’Europa e per il mondo vuol dire sostanzialmente rispondere al cosiddetto paradosso della vuota promessa, la distanza tra ciò che è scritto nelle carte dei diritti fondamentali e ciò che è ogni giorno praticato.
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Elezioni di metà mandato: un segnale di tenuta della democrazia
Negli Stati Uniti, i democratici tengono il Senato e i candidati sostenuti da Trump escono sconfitti.
Secondo l’Organizzazione mondiale Freedom House oggi solo il 20,3% della popolazione mondiale vive in libertà, il 41,3% vive in regimi parzialmente autoritari, mentre dal 1997, il 38,4% vive in totale assenza di libertà. -
Globalizzazione e autonomia strategica europea
Con la pandemia e il Covid-19 tanto l’Europa quanto gli Stati Uniti hanno toccato con mano i nodi critici del processo di globalizzazione.
Compito storico di noi tutti è quello di dimostrare che il progetto di unificazione europea è e sarà sempre più forte dell’oscurantismo criminale dei dittatori. -
Il Brasile di Lula alla prova dell’integrazione regionale e mondiale
Per la tutela dell’Amazzonia e la lotta alla miseria e alla criminalità sarà fondamentale adottare un approccio cooperativo con i partner internazionali.
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La Russia, Putin e la guerra
Con l’invasione Putin ha inviato un chiaro messaggio al mondo intero e in particolare all’Occidente: la Russia intende avere un ruolo nella gestione della politica mondiale che intende sostenere con ogni mezzo, anche con il ricorso alla forza militare. Le conseguenze che la guerra comporta già oggi sono però pesanti per la Russia stessa.
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Top Gun e un governo della globalizzazione
Riprendendo il trilemma di Rodrik, non possiamo avere allo stesso tempo globalizzazione, democrazia e sovranità nazionali.
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La tragedia della fame, oggi
Il conflitto Russia-Ucraina non è sufficiente a comprendere interamente il profilo della crisi alimentare.
Nel 2022 è stato raggiunto il record storico nella produzione globale di cereali, eppure le persone in avanzato stato di denutrizione sono in aumento. -
Il perno dell’Estremo Oriente
La questione di Taiwan, le ambizioni della Cina e la competizione militare in Asia sono un rischio per la sicurezza globale.
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Considerazioni strutturali sul conflitto Israelo-Palestinese
Lavorare per la piena federalizzazione dell’UE è necessario per rendere possibile il contributo decisivo europeo alla soluzione di un tragico conflitto che rischia di far compiere, non solo al MO, ma a tutto il pianeta un altro passo verso la catastrofe.
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Le istituzioni del multilateralismo occidentale
Il ruolo e i compiti dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECE).
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L’Europa parassita e l’autonomia strategica
Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 31 agosto 2021.
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Afghanistan: un fallimento dell’UE, non della NATO
La NATO è stata inclusa da alcuni analisti politici nel generale fallimento dell’intervento occidentale in Afghanistan. Resta però il fatto che l’unico alleato degli USA che poteva mettere in campo risorse militari sufficienti era l’UE, ma questa è clamorosamente mancata.
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La tragedia dell'Afghanistan
L'Europa deve usare l'occasione della Conferenza sul futuro dell'Europa per cambiare e potersi assumere le proprie responsabilità. Comunicato stampa del MFE.
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Afghanistan, l’Occidente e l’Europa il giorno dopo la sconfitta
Il ritorno al potere dei Talebani, dopo il ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan, segna la fine di un’epoca nelle relazioni internazionali e apre la strada alla definizione di un nuovo ordine mondiale dal tratto ancora ignoto.
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La crisi della democrazia americana chiama l’Europa ad assumersi le proprie responsabilità globali
Dopo quanto avvenuto il 6 Gennaio 2021 negli Stati Uniti, con l’assalto al Campidoglio da parte dei movimenti armati che sostengono Trump, diventa sempre più urgente e indispensabile per gli Europei riflettere sul loro rapporto con gli USA e sul futuro che vogliono costruire per sé e per il mondo.
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