I fatti e le idee
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Un Tesoro europeo per stabilizzare l'Eurozona e rilanciare lo sviluppo
L'Eurozona si è faticosamente avviata verso un percorso di crescita. In questo contesto assume particolare rilevanza il dibattito su quale ruolo diretto debbano avere le istituzioni europee nel promuovere la crescita del continente.
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Lotta politica nazionale e vecchie aporie
La lotta politica si colloca sempre entro un certo assetto istituzionale di potere, che la condiziona e che non è indifferente rispetto ai suoi esiti. Il Manifesto di Ventotene contiene una lezione importante sul rapporto tra livello della lotta politica e dello stato, che integra quella della linea di divisione tra progresso e conservazione, commentata nel numero 1/2017 del giornale.
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Un Governo federale per la sicurezza
Il 25 marzo 2017 è l’occasione per dare una svolta all’Unione Europea, sta infatti emergendo la consapevolezza che un governo europeo reale è la condizione per dare risposte efficaci su due temi fondamentali: la sicurezza e lo sviluppo.
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Un Governo federale per lo sviluppo
Se l’obiettivo diventa la produzione di beni e servizi a livello europeo che i nostri cittadini aspettano in campi quali la sicurezza o l’immigrazione, allora è necessario dare capacità all’Unione di erogare questi servizi.
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Un Governo federale per affermare la democrazia europea
Solo un adeguato potere di governo democratico sovranazionale che affronti le questioni di merito che affliggono l'Europa può ridare fiducia agli europei.
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I giovani ci dicono…La storia racconta
Essere cittadini europei non è solo uno status, ma una presa di consapevolezza di ciò che siamo in un mondo in evoluzione, che dal secondo dopoguerra ha visto sorgere un’identità unica nel suo genere...
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Il Faro di Ventotene: la linea di divisione tra progresso e conservazione
Il Manifesto di Ventotene raccoglie l’eredità delle grandi rivoluzioni del passato, lette però alla luce della ‘rottura teorica’ introdotta dal federalismo, proiettando il pensiero sull’azione per la federazione europea. Da questo punto di vista è lecito affermare che esso rappresenta il “faro” del nostro pensiero, che ha alimentato la nostra azione: esso continua ad essere una “forza irradiante”.
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L’Europa vince, il riformismo nazionale perde
La giornata del 4 dicembre 2016 sarà ricordata per due risultati elettorali che, pur indirizzati verso obiettivi politici nazionali diversi, avevano una platea comune: quella europea.
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L'interculturalità, primo valore dell'identità cosmopolita europea
La necessità di una pedagogia interculturale, un nuovo grande paradigma educativo che sappia fornire risposte efficaci di fronte ai variopinti panorami dell'Europa di oggi, è evidente…
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La crisi delle democrazie nazionali nel processo europeo
Premio Spinelli – Ventotene - 1° settembre 2016
Il Premio giornalistico “Altiero Spinelli” è stato quest’anno assegnato a Beda Romano. Riproduciamo la relazione che Beda Romano ha tenuto nella circostanza. -
Università europee per formare cittadini dell'Unione
Per risolvere la questione della doppia sede del Parlamento europeo, Bronislaw Geremek e Jean-Didier Vincent propongono di creare un'università europea nelle strutture di Strasburgo.
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Un territorio per una sovranità europea

Alla dura prova delle migrazioni e del terrorismo gli accordi di Schengen non bastano più. Senza una sovranità europea sui confini esterni dell’UE assistiamo al ritorno dello Stato-nazione che vuole rimettere in piedi gli antichi steccati che hanno diviso gli Europei. Questo dossier è dedicato alla battaglia per difendere Schengen,
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Tesoro dell’eurozona e democrazia europea
Spinelli e Monnet avevano ragione: gli avanzamenti più promettenti verso l’obiettivo della Federazione europea spesso si verificano quando si manifestano crisi acute nei rapporti fra stati nazionali sempre più impotenti e un assetto di potere europeo sempre più in divenire, ma che non riesce a superare ancora la soglia della irreversibilità.
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