In Europa
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El Crack ritorna
Un nuovo governo nei Paesi Bassi prenderà presto le redini del governo. A capo del governo ci sarà Rob Jetten, il leader del partito più pro-europeo del Paese, forse di tutta Europa. La sua ascesa sulla scena europea avrà un impatto quasi automatico sull'UE. Per i federalisti europei nederlandesi, sarà come se il loro giocatore di punta – "el crack" nella mia lingua madre – fosse tornato in campo dopo mesi di infortunio. Giusto in tempo per una grande finale
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Dalla parte dell’euro
L’ex Presidente della Bulgaria Plevneliev mette in luce lo scenario politico in Bulgaria riguardo all’adozione dell’euro.
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Dopo la Bulgaria, altri nell’Eurozona?
L’adozione dell’euro è un’opportunità di stabilità in un mondo incerto. La Svezia e altri ci stanno pensando.
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Direzione 2027
La politica francese si muove in acque agitate. Mentre il governo Lecornu sopravvive alla finanziaria, si guarda già alle prossime elezioni presidenziali. Con un certo timore.
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Il conto della guerra e il prezzo della pace
Costruire una pace duratura in Ucraina metterà alla prova l’unità e la visione dell’Unione.
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Capitale e competitività: la svolta tedesca e il nuovo cantiere europeo dei mercati dei capitali
Negli ultimi tempi si è assistito a un cambio di passo nel dibattito politico e istituzionale, con il rilancio del progetto di integrazione dei mercati dei capitali europei.
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Il governo Merz nella tempesta
È già accidentato il percorso del nuovo governo tedesco. Come sfuggire dalle acque agitate?
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Omnibus: sulla transizione verde, semplificazione o arretramento?
L’Omnibus riflette una tensione profonda che attraversa l’Europa: conciliare ambizione climatica, consenso politico e competitività economica senza minare la credibilità dell’Unione nella lotta al riscaldamento globale.
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Ad un passo dalle stelle
San Marino, Andorra verso l’accordo con la Unione Europea. Un unicum interistituzionale nella letteratura giuridica europea.
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Per uscire dall’impasse politica, riformiamo le istituzioni della Quinta Repubblica!
La caotica formazione del governo Lecornu espone tutti i limiti dell’assetto istituzionale francese. Riforme interne sono necessarie, ma anche riforme dell’UE, per evitare che la crisi di uno Stato trascini con sé anche gli altri Paesi membri.
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Il ruggito del gattino
In un mondo dove le grandi potenze impongono sempre più i propri interessi con la forza, l’UE non è in grado di difendere il proprio sistema di regole condivise. Deve diventare un felino di dimensione maggiore per contare qualcosa.
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La fine dell’egemonia di Orbán in Ungheria?
Lo scenario politico di scandalo in scandalo, ma anche un raggio di luce in vista delle elezioni della primavera 2026.
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Con Sofia, euro a quota 21
Dal 2026, l’euro – il “potere federale” dell’UE – verrà adottato dalla Bulgaria.
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La non Europa della difesa colpisce ancora
Al vertice NATO del 24-25 giugno, è andato in scena lo spettacolo dell’umiliazione dei governi europei di fronte a Trump.
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I nuovi equilibri della guerra in Ucraina
Trump incontra Putin e consegna sistemi Patriot a Zelensky, ma a spese dei governi europei. Che cercano una posizione comune di supporto all’Ucraina, pur senza condividere ancora sovranità in materia di difesa e politica estera.
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Trump 2025: la nuova guerra dei dazi e il ruolo dell’Unione
Il Presidente USA scompagina gli accordi commerciali con tutti i partner. L’UE ha gli strumenti per trovare risposte efficaci?
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Karol Nawrocki: il leader sovranista polacco vince alle presidenziali, quali sorti per l’UE?
L’esito delle elezioni in Polonia ha portato ad una coabitazione ostile, che rischia di limitare la capacità polacca di incidere nelle principali decisioni comunitarie.
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La Romania al bivio: una vittoria fragile contro la radicalizzazione
L’elezione di Nicușor Dan alla Presidenza conferma che la Romania sceglie ancora l’Europa, ma il voto mostra un paese diviso.
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Readiness 2030: cosa c’è dietro il piano da 800 miliardi per la difesa europea
Una strategia per rispondere prontamente al mutamento del contesto di sicurezza in Europa. Sicuramente non un esercito europeo ma una prima base di cooperazione.
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I Volenterosi: difendere l’Ucraina e costruire la difesa europea
Solo un accordo fra governi o un passo verso l’istituzionalizzazione di una difesa UE?
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