In Italia

  • PNRR: la responsabilità europea dell’Italia

    Il successo del nostro PNRR è la chiave per il successo di NGEU (di cui siamo i principali beneficiari). E questo successo è indispensabile per aprire la via a decisioni coraggiose su una “capacità fiscale permanente” dell’Unione.

  • Il Federalismo europeo alle Primarie

    Per la prima volta nella storia dei partiti italiani si è riusciti a far inserire nel nuovo Manifesto costituente del PD l’esplicito riferimento al Manifesto di Ventotene, all’obiettivo dell’Europa federale e ad una serie di misure federaliste necessarie per realizzarla.

  • Tradimenti e conversioni

    Tutta la storia è segnata da tradimenti e conversioni. Gli stessi autori del Manifesto di Ventotene erano dei convertiti. I moderni “eroi della ritirata” ed i primi incerti passi del governo Meloni.

  • Il costo della caduta del Governo per l’Italia e l’UE

    Le dimissioni del governo avvengono nel momento peggiore possibile per le implicazioni che esse possono avere nel rapporto tra Italia e UE, mettendo a rischio la stabilità economica del Paese e la riforma dell’UE in senso federale.
    L’incertezza riguarda in particolare l’approvazione della legge di bilancio, l’attuazione del PNRR e la partecipazione ai negoziati europei.

  • Nel segno di Spinoza

    Due logiche si contrappongono e si sovrappongono nella politica italiana. I danni della caduta del governo per l'Italia e per l'Europa. Due punti fermi.

  • Protagonisti e vittime

    Le variabili che hanno condotto alla riconferma di Mattarella e alla permanenza di Draghi a Palazzo Chigi.

  • Il processo di integrazione europea e il posizionamento dei partiti

    Il fatto che la politica italiana si dipani in relazione alle scelte europee dei partiti nazionali indica quanto importante sia per l’ambito domestico la dimensione sovranazionale.

  • Primo appunto sulla riforma della giustizia

    Per la prima volta i progetti governativi in materia di giustizia sono frutto di una visione realistica e strategica tanto del processo civile quanto di quello penale.

  • Il Recovery plan di Draghi in pillole: 222,1 miliardi di euro diviso in 6 missioni

    Articolo pubblicato sull'Huffington post del 25 aprile 2021.

  • L'intendenza seguirà

    Quanto è avvenuto in quest'ultimo anno con la svolta europeista della Lega dimostra che se c'è stato un tempo in cui i federalisti dovevano convincere i partiti della bontà di una scelta europea, ora è l'Europa che deve convincere i partiti. È quindi al teatro europeo che i federalisti devono dedicare tutto il loro impegno.

  • La sfida di Draghi: un’Italia europea per un’Europa federale

    Dichiarazione del Movimento federalista europeo

    Il governo che nasce sotto la guida di Mario Draghi, il terzo nel corso di questa legislatura, dimostra la possibilità che dalla peggiore crisi dal secondo dopoguerra nascano un sistema e una politica in grado di costruire un futuro migliore per il Paese e per il mondo.

  • Prima che il sasso rotoli

    Dichiarazione del MFE sulla crisi di governo

    Il successo del Piano italiano non è solo nell’interesse dell’Italia. L’incapacità del nostro Paese di sfruttare questa straordinaria opportunità sarebbe percepito come un fallimento anche dell’Europa.

  • Il programma di Draghi per l’Italia (e l’Europa)

    Nel discorso al Senato, Draghi ha richiamato due principi sui quali si baserà l'azione del suo Governo: lo «spirito repubblicano» con cui le forze politiche hanno deciso di collaborare nel momento in cui sono necessarie scelte coraggiose e la condivisione della prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata, che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei momenti di difficoltà.

  • Per una nuova politica europea dell'Italia

    L’Italia si trova oggi di fronte a scelte difficili, ma proprio il carattere europeo del Next Generation EU può ridare slancio al processo di modernizzazione della sua società. In questo riveste una particolare importanza l’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa,per coinvolgere le forze produttive e l’opinione pubblica nella discussione sulle grandi sfide che i Paesi europei si trovano ad affrontare e sugli strumenti da mettere in campo

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  • Partiti italiani e partiti europei

    La destra italiana ha iniziato grandi manovre per ridefinire la propria posizione in Europa.  Il percorso è appena iniziato e non si sa ancora quale sbocco potrà avere.

     
     

  • Un grande assente: il dibattito sui livelli istituzionali in Italia

    Da molto tempo nessuno si interroga apertamente sui diversi livelli istituzionali esistenti oggi in Italia e sulla loro efficacia. D’altra parte, lo stato continua imperterrito ad accentrare: lo fa dagli inizi del nuovo secolo, approfittando della lunga crisi economica prima e poi di quella attuale, dettata dalla pandemia.

  • L’Italia tornerà a crescere grazie all’Europa

    Grazie alle risorse messe in campo dalle istituzioni europee, per l’Italia si apre l’inedito scenario di avviare il cantiere delle riforme.

  • Una strategia per un’Italia europea

    Per essere vincente, una strategia nazionale di risanamento dei conti pubblici e di crescita economica dovrebbe trovare l’ausilio di un quadro europeo di garanzia.

  • Ancora la “questione meridionale”: quale cambiamento?

    Dopo centocinquanta anni di unità nazionale e di questione meridionale dobbiamo rassegnarci a credere che per il Sud d’Italia non ci sia più nulla da fare?

  • Le regole europee e il "caso" Italia

    Tra gli impegni assunti dagli Stati membri dell’Unione europea vi è quello di garantire un più stretto coordinamento delle politiche economiche e una convergenza duratura dei risultati economici degli Stati membri.

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L'Unità Europea

Giornale del

MovimentoFederalista Europeo

Edizione a stampa
Codice internazionale: ISSN 1825-5299
Catalogazione e disponibilità: Catalogo ACNP

 

Edizione online
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