Politica estera, difesa, sicurezza
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Ucraina: fra stallo, logoramento e incursioni
Cosa si muove nel campo e fuori dal campo. In attesa delle presidenziali USA di novembre, nella continua attesa che l’UE si decide a costruire una difesa comune.
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Una strategia industriale per la difesa europea
A due anni dall'invasione russa in Ucraina, l’Unione vuole rivedere il proprio assetto di sicurezza, dando priorità al rafforzamento delle proprie capacità produttive.
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Avremo mai un esercito europeo in un’Europa Federale?
Ci si dovrà arrivare. Almeno per affrontare le guerre che, anche se non si vorrebbe, sembrano tornate in quest’ondata regressiva della storia umana. Per “difendere” l’Europa, soprattutto se le elezioni di novembre indurranno gli USA a tirare i freni all’impegno di salvare i loro interessi fuori area: Trump ha già detto che, se l’Europa avrà problemi, sono affari suoi.
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Una nuova Comunità europea di difesa
La via da seguire è nei Trattati, ma è necessario fare un passo in avanti.
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Iniziativa dei paesi nordeuropei nel campo della difesa aerea
La difesa aerea integrata offre un modello che può essere adottato con relativa facilità in altre regioni europee per compiti analoghi, ma non è l'esempio da cui partire per la creazione di una difesa europea autonoma e in grado di rispondere alle sfide globali.
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Al tavolo o nel menu?
L'UE e la guerra costituente per un nuovo ordine mondiale.
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Un anno di guerra - L'UEF rimane un forte sostenitore dell'Ucraina
A un anno dall'inizio della brutale e illegale aggressione russa, l'UEF ribadisce il suo pieno sostegno all'Ucraina.
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Cybersecurity: la risposta dell’Unione europea
Se l’Unione europea è ancora in ritardo sul fronte dell’autonomia dalla dipendenza tecnologica da altri Paesi, dal punto di vista normativo è assolutamente all’avanguardia tanto da rappresentare un modello di riferimento per molti Paesi.
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La crisi delle targhe e il nazionalismo nella ex Jugoslavia
Allargamento e unione politica dovrebbero essere affrontati insieme: rinunciare al primo potrebbe significare aumentare la possibilità di conflitti e di infiltrazioni ostili nel cuore dell’Europa; rinunciare alla seconda condannerebbe ancor di più l’Unione all’irrilevanza internazionale.
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La guerra in Ucraina e il futuro dell’Europa
Le istituzioni dell'Unione hanno assunto un ruolo di primo piano: non è cambiata la loro natura intergovernativa, ma sono diventate sede di elaborazione politica per agire con strumenti di politica estera su un soggetto esterno. Tuttavia l’UE ad oggi non ha gli strumenti per giocare il ruolo che sta invece avendo la NATO. E’ necessario un cambiamento del sistema istituzionale europeo.
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La Russia, Putin e la guerra
Con l’invasione Putin ha inviato un chiaro messaggio al mondo intero e in particolare all’Occidente: la Russia intende avere un ruolo nella gestione della politica mondiale che intende sostenere con ogni mezzo, anche con il ricorso alla forza militare. Le conseguenze che la guerra comporta già oggi sono però pesanti per la Russia stessa.
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Tre vie per realizzare la Comunità politica europea*
La Comunità politica europea, un progetto politico per promuovere la sicurezza e la stabilità ai confini dell'UE nel nuovo quadro europeo creato dall’aggressione russa all’Ucraina.
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Il multilateralismo e la politica estera dell’Unione europea (*)
L’UE ha una vocazione strutturale ad operare in direzione di un mondo più giusto, più pacifico ed ecologicamente sostenibile.
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Americani ed europei: due ragion di Stato per un diverso approccio alla guerra russa all’Ucraina?
L’Europa è divisa in molti stati nazionali. Parlare di ragion di Stato in relazione alla definizione generica di europei è un errore concettuale.
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Dall’allargamento della NATO a una politica di difesa europea
L’Unione europea dovrà definire il suo ruolo politico nel contesto NATO e quindi nello scenario globale. Se confermarsi elemento atlantista ma al traino degli USA, o invece parte di quel campo ma con una presenza autonoma attiva.
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L’aumento delle spese militari senza una difesa comune europea: il caso della Germania
Da un lato, si tratta di adattarsi a una decisione NATO del 2014, dall’altro questo riapre la annosa questione del riarmo tedesco.
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L'ora della difesa federale europea
“Se ci fosse stata una Difesa europea efficace l'Ucraina non sarebbe mai stata invasa”.
Sarebbe incomprensibile per i cittadini europei se l’UE spendesse direttamente risorse proprie per la sicurezza di un paese terzo e non li impiegasse anche per rafforzare il proprio sistema difensivo. -
La difesa europea sia al servizio di una politica estera comune
“Serve una maggiore ambizione dell’Unione europea: chi comanda l’esercito comune?”
Intervista al Generale Vincenzo Camporini. -
La guerra cibernetica. Una questione di diritto.
Il conflitto non si svolge solamente sui tradizionali campi di battaglia.
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La “Bussola strategica” dell’UE: un cambio di passo necessario verso una politica estera e di difesa europea
Ripercorriamo i punti salienti della proposta dell'Alto Rappresentante dell’UE Josep Borrell sulla “Bussola strategica” dell’Unione Europea per una politica estera e di difesa.
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